Trasporto pubblico e Agricoltura… verso l’elettrico

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Il prossimo 27 giugno, a Modena, con l’Innovation Summit di Assodel a partire dalle 14.30 si farà il punto sul futuro dell’automotive e dell’e-mobility insieme ad alcuni esperti del settore.

Ci sono dei casi che possono essere presi come punto di partenza della trasformazione verso l’elettrico. Una trasformazione che non sta impattando soltanto il mondo automotive e transportation, ma anche altri comparti verticali.

Due esempi virtuosi

A Milano, è stato inaugurato di recente (fine marzo 2018) il primo autobus elettrico della città. Il primo bus operativo che farà parte di una linea di 25 veicoli elettrici che circoleranno per il capoluogo lombardo entro fine anno. Un investimento di 14 milioni di euro teso a dare una svolta al trasporto pubblico e all’inquinamento. L’Azienda dei trasporti milanesi (Atm) veva già annunciato che non avrebbe più acquistato veicoli diesel. I 25 autobus nuovi sono lunghi 12 metri e hanno un‘autonomia di circa 180 km.

Passando al settore agricolo, troviamo un’azienda particolarmente all’avanguardia nello sviluppo di trattori elettrici. Fendt ha infatti puntato con convinzione sui veicoli elettrici. Il modello e100 Vario possiede un motore elettrico che assicura una potenza massima di 50 chilowatt (68 cavalli) e un’autonomia di 5 ore operative.

Due esempi interessanti di e-mobility che porteranno cambiamenti epocali.

Il futuro sarà elettrico?

Eppure il dubbio resta. Il futuro sarà elettrico? Alcuni dati emersi durante il Tao 2018 fanno riflettere ma allo stesso tempo ben sperare…

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Fonte: Tao 2018

 

Relativamente alla domanda, i volumi di vendita delle macchine elettriche sono cresciuti, dal 2016 al 2018, del 27% negli Usa, del 39% in Europa, del 73% in Cina, del 150% in Giappone e del 133% nel resto del mondo. I paesi europei hanno registrato un totale di 149.086 auto elettriche.
In Italia, sono state vendute 1.719 macchine elettriche (dati 2017), segnalando che siamo ancora indietro rispetto agli altri. Ma la direzione è tracciata comunque: si va verso l’elettrico

Come numero di postazioni, a livello worldwide, ci sono un milione 450mila e-station, di cui 70mila in Ue. In Italia abbiamo soltanto 4.200 colonnine (una ogni 14.388 abitanti), contro le 22.708 (una ogni 3.620) della Germania.

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