L’ Innovazione in Emilia-Romagna, come reagiscono le imprese?

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InnoER 2018 – L’innovazione nelle imprese emiliano-romagnole

La collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, ASTER e Intesa Sanpaolo, con il prezioso contributo economico della Regione Emilia-Romagna, ha reso possibile la creazione dell’Osservatorio Innovazione Emilia-Romagna, curato dal CISE.

L’Osservatorio InnoER, dopo aver analizzato 2.047 imprese emiliano-romagnole, ha presentato a Bologna, giovedì 3 maggio, un report sul grado di innovazione delle aziende, mostrando inoltre quali fattori, più di altri, producono l’attitudine ad innovare.

Nella ricerca vengono delineati quattro profili innovativi in base al tasso di innovazione dell’azienda.

I quattro profili delineati dall’Osservatorio Innovazione Emilia-Romagna

  • Leader
    Rappresentano il 27% del campione.
    Le aziende leader sono imprese ad alto tasso di innovazione e internazionalizzazione, capaci di stare al passo con le nuove modalità e parametri del mercato e della società.
  • Proattive
    Rappresentano il 23% del campione.
    Sono le aziende che non detengono una leadership tecnologica, ma lavorano in maniera costante per uno sviluppo del prodotto.
  • Adattive
    Rappresentano il 15% del campione.
    Queste imprese “inseguono” l’innovazione seguendo i cambiamenti all’interno del loro settore e del mercato
  • Tardive
    Rappresentano il 33% del campione.
    Le aziende tardive sono quelle aziende che non riescono né ad anticipare né a rincorrere l’innovazione, ma al contrario sono spesso in ritardo rispetto alle altre imprese.

Le prime due imprese di differenziano dalle altre per la loro capacità di essere competitive nell’economia dei servizi, riuscendo a mettere insieme positivamente digitalizzazione, prossimità con il cliente e cultura innovativa.
La ricerca mostra come la chiave del successo sia quella di adeguare la propria cultura organizzativa in modo veloce e costante, anticipando o in contemporanea con i cambiamenti del mercato, con il fine di ridurre la distanza con il cliente/utente.

Gli elementi che favoriscono l’innovazione

Dall’indagine risulta che clienti e fornitori siano tra i primi a favorire l’innovazione dell’impresa.
Anche un clima aziendale creativo e propositivo aiuta a stare al passo con la costante evoluzione del mercato.
Infine, la presenza di fornitori locali specializzati tecnologicamente aiuta le aziende in questa loro crescita verso l’innovazione. Il ruolo del territorio quindi è di fondamentale importanza per le imprese che nella scelta danno grande importanza alla prossimità geografica.

Il futuro promette bene

L’ Osservatorio Innovazione Emilia-Romagna dimostra quindi che le imprese dell’Emilia-Romagna stanno affrontando in modo dinamico e consapevole questa difficile sfida dell’innovazione.
Più della metà è infatti ben sintonizzato con la società e con il mercato e riesce a competere internazionalmente.
Un terzo delle imprese invece è ancora alla ricerca dell’innovazione, non ancora in grado di stare al passo con i processi innovativi. Queste ultime però hanno tutte le basi per crescere, per correggere la propria struttura organizzativa e recepire per tempo i cambiamenti, anche grazie a spunti a livello regionale.

È proprio questo l’obiettivo per il futuro: da una parte aumentare o mantenere una leadership tecnologica, dall’altra che le imprese che oggi risultano in ritardo possano partecipare all’innovazione.
Per raggiungere l’obiettivo, non esiste una ricetta unica, ma strategie differenziate che possano aiutare le imprese in base ai loro diversi profili.

 

Di Innovazione tecnologica sul territorio si parlerà il prossimo 27 giugno a Modena durante Fortronic – Strategic Innovation Summit. Registrati all’evento!