12 e 13 Aprile 2022, BolognaFiere

SecForCARs

Nasce sotto la responsabilità di Infineon il Security For Connected, Autonomous Cars (SecForCARs) per far fronte comune contro i pirati informatici

La sempre maggiore dipendenza delle auto dall’elettronica è direttamente proporzionale all’attenzione che si deve porre verso la protezione contro eventuali attacchi informatici.

E’ da questo presupposto che nasce la partnership tra OEM, istituti di ricerca e imprese per sviluppare le misure necessarie a rendere le auto a prova di cyber

Un incubo condiviso

I veicoli sono sempre più prese di mira dagli hacker ed è opinione comune tra gli esperti di sicurezza IT che il parco auto è attualmente diviso tra sistemi che sono già stati violati dai pirati informatici e quelli che stanno per esserlo.  L’eventualità di essere hackereti è quindi da prendere in seria considerazione da parte dei progettisti elettronici dell’automotive.

Questa vulnerabilità dei sistemi ovviamente spaventa non solo gli OEM, ma anche (e soprattutto) i proprietari delle auto. L’idea, infatti, che un’auto a guida parzialmente o totalmente autonoma possa improvvisamente “impazzire” o peggio essere controllata da remoto da un hacker sconosciuto è un incubo condiviso da OEM, sviluppatori di veicoli e clienti.

La necessità di sistemi e strumenti sempre più affidabili

Da questo scenario nasce quindi un’esigenza imperativa di disporre di sistemi e strumenti sempre più affidabili a protezione degli attacchi informatici. Esigenza sposata appieno da 15 realtà provenienti dal mondo industriale e da centri di ricerca  che si sono unite per far fronte comune contro i rischi, sviluppando approcci diversi e più efficaci alla sicurezza informatica dei veicoli a guida autonoma.

Sotto la responsabilità di Infineon è nato il progetto di sviluppo “Security For Connected, Autonomous Cars (SecForCARs) a cui partecipano  i produttori di veicoli Audi e VW, la società di sicurezza informatica Escrypt (consociata  di Bosch), la sua casa madre Robert Bosch GmbH e varie università tedesche e l’istituto Fraunhofer

I veicoli hanno una vasta gamma di interfacce di comunicazione, tutti potenziali punti di accesso per gli hacker:  Allo stesso tempo, l’industria automobilistica sta lavorando su modelli completamente in rete e automatizzati, la cui architettura elettronica differirà significativamente da quella dei veicoli precedenti. Deve acquisire e elaborare in modo affidabile un numero sempre maggiori di dati in molto meno tempo. E dovrebbe essere in grado di controllare direttamente tutte le funzioni di guida. Ovviamente tutto ciò aumenta anche i requisiti di sicurezza.

SecForCARs in breve

SecForCARs si distingue dalle precedenti iniziative di ricerca sulla sicurezza IT nelle automobili. Le auto collegate in rete offrono infatti molti potenziali vantaggi alla guida, ma, allo stesso tempo, l’elettronica di bordo deve essere protetta dagli attacchi esterni. A tal fine, i partner del progetto intendono fare ricerca e sviluppare  nuovi meccanismi.

Il progetto SecForCARs intende rispondere a diverse domande. In che modo i veicoli in rete possono essere sviluppati in modo più sicuro? Come testare tali veicoli per verificare le vulnerabilità della sicurezza? In che modo i produttori di automobili e i partner tecnologici assicurano che eventuali lacune che si verificano successivamente vengano chiuse il più rapidamente possibile?

I risultati di SecForCars , progetto che beneficia di una sovvenzione governativa tedesca di circa 7,2 milioni di euro, saranno presentati a  marzo 2021.

Infineon sarà presente al Fortronic Power 2018 con uno stand ed un educational.
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Irma Garioni
Irma Garioni